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37 gradi secondo il termometro della moto. Si può definire a buona ragione giornata assai calda. Da fermi con le protezioni l'autonomia era di pochi secondi prima della liquefazione, ma all'ombra c'era un pò di venticello e le probabilità di sopravvivenza era decisamente più elevate. Sulla piazza di Tolfa si stava benissimo, da passarci la giornata ed infatti ci siamo alzati a malincuore dal tavolino del bar. Nei boschi dove ci siamo avventurati per fare qualche foto, dopo aver parcheggiato le moto stradali, l'aria era ferma e calda ma si poteva stare. Sino a che Davide con qualche passaggio esuberante ha fatto alzare tanta di quella polvere che sembrava ci fosse la nebbia e siamo dovuti andare via. Con la sua hondina agile e leggera si divertiva come un matto ad andare a cannone dando sfogo alla sua anima enduristica, ma chi veniva soffocato dalla polvere del suo passaggio si divertiva meno. Tanto che si cominciava a prendere in considerazione l'idea di porre fine alla faccenda e dopo fare sparire ogni traccia seppellendo lui e la sua moto in qualche fratta. Mentre si mettevano a punto gli ultimi dettagli per sua fortuna si è fermato e i propositi omicidi si sono dissolti nel vederlo tutto contento. Ma il vero scopo dell'uscita era mettere insieme la prima africa twin, quella di Augusto A. perfetta come il giorno che è uscita dal concessionario, e l'attuale africona. In mezzo tantissimi anni di evoluzione motociclistica e si vedono tutti ma lo spirito dell'oggetto è incredibilmente rimasto lo stesso. Una magia che ad oggi era riuscita solo a bmw con le sue naked col bicilindrico orizzontale. Le due moto sono bellissime, le foto parlano da sole!!! |
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Da sx Pietro con la sua bmw con cui ormai fa quello che vuole, poi abbiamo il teppista , poi Marco A. sorpreso dal fatto che Pietro riuscisse a tenere il passo della ktm duke R con una moto che pesa quasi 100 kg di più, ed infine, guest star, Augusto A. e la sua splendida honda africa twin d'epoca. Nella foto sotto Sir Francesco G. e la sua africa twin moderna. |
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